RISO ALLA CANTONESE VEGAN 🍚 🇨🇳

Dopo un breve periodo di assenza, eccomi 🙋 🏻💪🏻, tornata a fare ciò che amo, ovvero cucinare e scrivere ✍🏻sul blog, condividendo con voi, le mie realizzazioni e soddisfazioni. Quella che sto per proporvi, è una ricetta appartenente alla tradizione cinese, molto semplice e quasi senza glutine (ad eccezione di un ingrediente che potrete sostituire con molta facilità).

Vi sto parlando del Riso alla Cantonese, tipico piatto tradizionale cinese della regione di Canton. La ricetta originale prevedeva tra gli ingredienti il riso a grana lunga (tipo basmati) lessato e saltato insieme ai piselli e ad altri ingredienti di origine animale; ovviamente io vi propongo la mia versione Vegan. Quand’ero onnivora, preparavo spesso questa ricetta per me e la mia famiglia, ma vi assicuro che la versione vegana è nettamente migliore in termini di sapore, non ha eguali, infatti è stata molto gradita da tutti.

Ma eccovi la ricetta 👇🏻.

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👉 Cosa ti serve?

Ingredienti (per 5 persone) 📝

– 380 gr di Riso basmati

– 400 gr circa di Piselli

– 1 panetto di tofu affumicato ( o classico che potrete aromatizzate voi per la versione gluten free)

– 200 gr farina di ceci ( per la farifrittata)

– Olio di semi di Sesamo

– Olio di semi di arachide

– Sale rosa q.b.

– Tamari (facoltativo)

🍴 Preparazione

La cottura del riso basmati:

1. Mettete il riso nel cestello del bimby o in uno scolapasta e inseritelo a sua volta in una bacinella.

2. Ricopritelo di acqua fredda e mescolate i chicchi con le mani fino a rendere l’acqua bianca. Alzate lo scolapasta, buttate l’acqua “sporca”, lavando ancora finché l’acqua non diventa completamente limpida. Questo procedimento servirà a far perdere l’amido del riso, rendendo a fine cottura i chicchi ben sgranati.

3. Se usate il bimby per la cottura, trasferitelo subito nel boccale, e impostate per 14 minuti circa, 100° , vel 1, modalità antiorario. Se invece volete procedere con la cottura in pentola classica, lasciate il riso in acqua fredda per altri venti/trenta minuti.

4. Successivamente procedete normalmente con la cottura (niente sale) che durerà circa 10 minuti dall’ebollizione (non dovrebbe essere necessario scolare il riso).

5. Quando il riso sarà cotto, versatelo in un recipiente e conditelo con due/tre cucchiai di olio di semi di sesamo e lasciate raffreddare.

Il condimento:

1. Sbollentate i piselli in acqua salata quindi scolateli molto al dente e tenete da parte.

2. Prepariamo la Farifrittata, versando la farina di ceci, il sale rosa, la curcuma o il Masala, in una ciotola. Aggiungiamo circa 400/450 ml di acqua sbattendo il tutto con un frustino. Regolatevi voi riguardo la consistenza (varia a volte in base alla marca di farina utilizzata) che non deve essere né troppo liquida né troppo densa. Se volete potete fare riposare l’impasto una mezz’oretta in frigo altrimenti se come me avete poco tempo, potete procedere direttamente con la cottura in padella antiaderente ben calda a cui avremo aggiunto precedentemente un filo d’olio di semi. A questo punto versate il composto e lasciate cuocere a fiamma bassa per 15 minuti circa. Una volta cotta, stracciate la Farifrittata come a “strapazzarla”.

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3. Tagliate a cubetti il tofu affumicato e tenete anch’esso da parte ( se volete potete passarlo in padella due minuti prima di aggiungerlo al resto degli ingredienti).

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4. Adesso che tutti i nostri ingredienti sono pronti passiamo alla fase finale della ricetta : Nel wok, versate due cucchiai colmi di olio di semi di arachidi, fatelo scaldare bene, quindi aggiungete il riso che dovrà “friggere” e sfrigolare (la ricetta originale si chiama Riso fritto alla cantonese). Il sale va aggiunto a questo punto.

5. Saltatelo per un paio di minuti e quando alcuni chicchi di riso cominceranno ad essere abbrustoliti e a scurirsi, unite il resto degli ingredienti precedentemente preparati , ovvero piselli, Farifrittata “strapazzata” e tofu affumicato.

6. Cuocete a fuoco medio/alto finché avranno i segni della rosolatura.

7. Il nostro riso alla cantonese è pronto per essere gustato. Potete accompagnarlo con del tamari, come già detto è facoltativo. Ci sono molte versioni di questo piatto, in molte si usa la salsa di soia in altre no. Personalmente preferisco il tamari come salsa, anche perché è senza glutine ed è più saporita.

📒 Note

– Questa ricetta può sembrare elaborata ma non lo è affatto. Se avete poco tempo vi consiglio di preparare tutti gli ingredienti in anticipo, specialmente il riso 4/5 ore prima almeno, deve essere ben freddo.

– Gli oli di semi di sesamo e di arachide sono importantissimi perché doneranno al riso un gusto aromatico e tostato più accentuato, che difficilmente dimenticherete.

– Potete sostituire il tofu affumicato con quello classico (per la versione gluten free) marinandolo con quello che più vi piace.

– Per quanto riguarda il tamari: la ricetta originale non lo prevede assolutamente come del resto anche la salsa di soia. Il gusto tipico del piatto deriva dall’olio di sesamo nonché dal tipo di riso che ha un sapore aromatico. D’altro canto, esistono molte versioni di questo piatto, in cui si usa la salsa di soia, ma come già detto io preferisco e vi consiglio di gran lunga il tamari 😊.

– L’olio di sesamo va aggiunto sempre a crudo.

– Potete preparare questa ricetta anche la sera prima e portarla a lavoro per il pranzo in ufficio magari mettendola in un simpatico lunchbox (porta pranzo), online se ne trovano davvero di carini :-).

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FALAFEL DI FAVE AL FORNO

I falafel sono una pietanza mediorientale e consistono in polpette speziate e fritte a base di legumi – tra cui i più utilizzati sono ceci, fave e fagioli – 

La sua versione più antica probabilmente conteneva fave macinate, pressate in palle o dischi, e fritte. I ceci le hanno rimpiazzate quando la ricetta si è diffusa in tutta la cucina levantina. I falafel hanno origini antichissime, alcuni storici ipotizzano addirittura che venisse preparato un impasto simile già dagli antichi egizi. Oggi sono spesso venduti come street food, e normalmente si usano per farcire le pite (o piadine in rivisitazione europea) insieme a hummus, tahini, yogurt, pomodoro e melanzane grigliate. Quella che vi propongo io è una ricetta antica, passatami da una conoscente israeliana a cui ho apportato delle leggere modifiche.

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👉 Cosa ti serve?

Ingredienti per 4 persone 📝

– 900gr di fave e piselli già cotti;

– cipolla q.b

– prezzemolo q.b

– un pizzico di cumino;

– coriandolo q.b

– curcuma q.b

– zenzero q.b

– 2 cucchiai di farina di ceci;

– 2 cucchiai di farina di riso;

– 1 pizzico di bicarbonato (facoltativo)

– semi di papavero (facoltativo)

– sale rosa q.b

– Olio evo q.b

– olio di mais o girasole q.b ( servirà per spennellare i falafel prima della cottura )

🍴 Preparazione

1. Premessa: Se avete a disposizione delle fave e piselli freschi quanto meglio, altrimenti vanno benissimo anche quelli surgelati. A questo punto vi consiglio di preparare fave e piselli qualche oretta prima in modo che possano essere ben asciutti e scolati dopo la cottura.

2. Iniziamo con il prendere una pentola o padella abbastanza capiente, in cui faremo un leggero soffritto di cipolla, seguito dall’aggiunta di fave e piselli (precedentemente sbucciati e lavati se freschi).

3. Copriamo con acqua lasciando cuocere 20/30 minuti circa, fino a cottura ultimata. Aggiustate di sale eventualmente.

4. Dopo la cottura prendete un colapasta e lasciatele scolare.

5. Nel bimby o in un frullatore abbastanza potente, versate le fave con i piselli, prezzemolo, spezie, sale e un filo di olio evo. Frullate bene il tutto.

6. Trasferite il composto in una ciotola e aggiungete i cucchiai di farina di ceci e di riso che serviranno a legare meglio il composto.

7. Formate tante palline dalle dimensioni medie e lasciatele riposare in frigo per una mezz’oretta.

8. Ricoprite una teglia con della carta da forno, distribuite i falafel e spennellateli con un po’ di olio di semi. Infornate a 180°C per 20 minuti circa.

9. Servite i falafel ben caldi, accompagnati da una bella insalata , hummus o da alcune salsine che potrete mettere in tante piccole ciotoline.

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📒 Note

– Potete realizzare i falafel anche con solo fave o altri legumi a vostro piacere, il procedimento non cambia.

– In base ai legumi a volte si possono anche omettere le farine oppure aggiungerne in piccole quantità.

– I semi di papavero sono facoltativi come già detto, se li gradite, dopo aver formato le polpettine potete cospargerli di quest’ultimi.

– Io non amo molto la frittura, ma se lo gradite potete preferirla alla cottura al forno. Suggerisco un olio di semi di arachide.

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BISCOTTI DELLA FORTUNA 🇯🇵🇨🇳🇺🇸 VEGAN

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I biscotti della fortuna diffusi nei ristoranti cinesi in occidente non sono una tradizione originaria della Cina.

Il biscotto della fortuna è un biscotto croccante, dove al suo interno è racchiusa una piccola “fortuna” ovvero un messaggio di buon auspicio scritto su un pezzo di carta. La “fortuna” può essere espressa con poche parole precise o vaghe, che dovrebbero simboleggiare una profezia. Il messaggio può includere anche una frase cinese accompagnata dalla traduzione o un elenco di numeri “fortunati”.

Questi biscotti vengono spesso serviti come dessert nei ristoranti cinesi negli Stati Uniti ed in altri paesi, ma sono praticamente assenti sul territorio cinese. Quindi riassumendo risulta che i biscotti della fortuna sono stati ideati dai giapponesi, popolarizzati dai cinesi, consumati dagli americani 😁.
Ma eccovi la ricetta ovviamente in chiave Vegan 👇 😋.

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👉 Cosa ti serve?

Ingredienti per 12 biscotti 📝

– 65 gr Farina di farro (o mix senza glutine)

– 1+1/2 cucchiaino Amido di mais

– 1 cucchiaio colmo di farina di semi di lino (+ 3 cucchiai di acqua tiepida)

– 35/40 gr zucchero di canna

– qualche goccia essenza di mandorla

– qualche goccia essenza di arancia

– pizzico di vaniglia bourbon

– 12 cucchiai circa di acqua tiepida

🍴 Preparazione

1. Prima di cominciare a mettere le mani in pasta ricordatevi i messaggi benauguranti. Dopo che li avete scritti su un pezzetto di carta, fate asciugare l’inchiostro e ripiegate più volte il bigliettino per motivi di spazio.

2. Iniziamo con il preparare il cosiddetto “uovo di semi di lino” ovvero dobbiamo far sì che la farina o i semi di lino (precedentemente tritati) diventino un “gel colloso” che andrà poi a legare i nostri ingredienti secchi.

3. Quindi, in una ciotolina mettiamo la farina di semi di lino, e mescolando aggiungiamo i tre cucchiai (colmi) di acqua.

4. Mettiamo in frigo o lasciamo riposare a temperatura ambiente il composto per 15 minuti circa. Trascorso il tempo stabilito dovremmo avere un composto appunto colloso.

5. Passiamo ai biscotti: In una terrina montare con le fruste il nostro “Uovo di semi di lino”.

6. A questo punto aggiungere il resto degli ingredienti e, sempre con l’aiuto delle fruste elettriche, frullate, versando i cucchiai di acqua tiepida poco per volta fino ad amalgamare completamente il tutto.

7. Una volta ottenuto il composto della giusta consistenza, prendere un cucchiaio bello pieno di impasto e stenderlo, su una teglia coperta con carta da forno ben oleata, fino ad ottenere un cerchio. Fate 4 di questi cerchi per teglia cosicché siano più facili da maneggiare.

8. Metterli in forno preriscaldato a 180° gradi per 10/15 minuti. Tirare fuori la teglia e, muniti di paletta e guanti usa e getta togliere i dischi dal colore dorato. Con molta prontezza, su ognuno di questi appoggiare un bigliettino e ripiegarli su se stessi, schiacciando le estremità.

9. Mettere i biscotti negli stampini da muffin, affinché si modellino e raffreddino.

10. Non vi resta che servirli agli amici o ai parenti e vedere le loro espressioni mentre leggono le frasi 📝 che avete scritto.

 

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📒 Note

– È possibile realizzare questi biscotti anche con altri tipi di farine (ad esempio quella semi integrale tipo 2, kamut oppure se ne avete la possibilità usate farine di grani antichi); per la versione gluten free invece consiglio il mix dolci “Leila – natura e sapore” oppure il mix dolci “Farabella”. Trovo entrambi facilmente nei negozi bio specializzati o in erboristeria.

– I guanti usa e getta vi “proteggeranno” dal non scottarvi troppo durante la piegatura del biscotto, perché credetemi bruciano parecchio essendo appena usciti dal forno.

– Vi suggerisco di essere abbastanza veloci nel passaggio della chiusura del disco perché in pochi secondi tenderà ad indursi e non sarà più possibile aprire o aggiustare il biscotto della fortuna. In questa fase io mi sono aiutata con una tazza, ovvero ho piegato il disco su se stesso e ho dato la forma poggiandolo sul bordo di quest’ultima.

– Il procedimento può sembrare complicato, ma una volta pronto l’impasto e i bigliettini sarà divertente realizzarli.

🌱The Happy Rabbit🐰